Le imprese agricole possono richiedere un credito d’imposta fino al 20% sulle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina. Un bonus fiscale straordinario, con un plafond nazionale di 90 milioni di euro, pensato per alleggerire i maggiori costi del carburante. Le domande si presentano ad AGEA entro il 30 settembre 2026.
Che cos’è il bonus carburanti agricoli
Il MASAF ha istituito un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di gasolio e benzina destinati ai mezzi impiegati nell’attività agricola, compreso il riscaldamento delle serre per la coltivazione di piante orticole.
L’agevolazione è disciplinata dal D.L. n. 38/2026, dal decreto attuativo MASAF-MEF prot. 0365846 del 27 luglio 2026 e dalla circolare AGEA n. 592/2026 del 31 luglio 2026.
A chi spetta
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese agricole che siano agricoltori in attività, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato (micro imprese, PMI e grandi imprese).
Quali spese sono ammissibili
Sono agevolabili esclusivamente le spese per l’acquisto di gasolio e/o benzina destinati all’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’attività agricola, tra cui:
- trattori agricoli o forestali e macchine agricole operatrici semoventi;
- macchine per la lavorazione del terreno e per il raccolto;
- sollevatori telescopici a uso esclusivamente agricolo;
- motopompe per irrigazione e gruppi elettrogeni agricoli;
- attrezzature e macchinari leggeri;
- macchinari per il riscaldamento delle serre orticole.
Sono escluse le spese di carburante per autovetture, per i mezzi di trasporto commerciale non agricolo e per attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.
Quanto vale l’agevolazione
Il credito d’imposta è riconosciuto fino al 20% della spesa (al netto dell’IVA) sostenuta per l’acquisto del carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
L’importo massimo è di 50.000 € per ciascuna impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 90 milioni di euro per l’anno 2026. In caso di richieste superiori al plafond, è previsto un riparto proporzionale delle risorse.
Come e quando presentare la domanda
Le domande vanno trasmesse ad AGEA in via telematica, attraverso la piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia. La presentazione può avvenire direttamente dall’impresa beneficiaria oppure tramite un CAA (Centro di Assistenza Agricola).
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Apertura domande | 1 agosto 2026 |
| Scadenza | 30 settembre 2026 |
| Forma | Credito d’imposta (bonus fiscale) |
| Aliquota | Fino al 20% della spesa |
| Tetto per impresa | 50.000 € |
| Utilizzo del credito | Compensazione in F24 entro il 31 dicembre 2026 |
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, e va impiegato interamente entro il 31 dicembre 2026.
Attenzione: pratica complessa
La procedura è classificata come pratica difficile, da gestire con il supporto di un consulente per la corretta rendicontazione delle spese e il rispetto delle scadenze.
Hai bisogno di supporto?
Al.Si. Srl affianca le imprese vinicole nella verifica dei requisiti, nella predisposizione della domanda ad AGEA e nella gestione del credito d’imposta. Contattaci per una valutazione della tua posizione prima della scadenza del 30 settembre 2026.
Fonti ufficiali: circolare AGEA n. 592/2026 del 31 luglio 2026; decreto attuativo MASAF-MEF prot. 0365846 del 27 luglio 2026; D.L. n. 38/2026.





