In Cina un importatore decide se fermarsi a uno stand prima ancora di leggere il nome della cantina. Pochi secondi. Noi lavoriamo su quei secondi da oltre 25 anni. A novembre, a Interwine Guangzhou, li mettiamo a disposizione della vostra cantina: stand di grandi dimensioni, strumenti digitali che portano più contatti di quanti ne raccolga uno stand tradizionale, prezzo inferiore al listino Interwine. Spedizione dei campioni e registrazione sono già incluse.
Il problema non è la Cina. È arrivarci da soli.
Conosciamo bene la storia, perché ce l’hanno raccontata decine di produttori. Si prenota un modulo da pochi metri quadri, in fondo al padiglione. Si spediscono i campioni per conto proprio, si incrociano le dita alla dogana. Tre giorni di fiera, qualche degustazione, una pila di biglietti da visita. Poi il ritorno in Italia, le mail di follow-up, e il silenzio.
Non è mancanza di qualità del vino. È che a Interwine, la più importante fiera del vino importato nella Cina continentale, organizzata due volte l’anno al Canton Fair Complex di Guangzhou dal 2005, espongono centinaia di aziende da tutto il mondo. Un buyer cinese cammina tra i corridoi con un’agenda precisa e pochissimo tempo. Chi non ha una presenza visibile, un interlocutore che parla la sua lingua commerciale e un sistema per trasformare una stretta di mano in un contatto vero, semplicemente non esiste.
Venticinque anni di Guangzhou, non una trasferta
Al.Si. è presente in Cina da oltre 25 anni. Non ci arriviamo a novembre come a una gita: ci torniamo. Questo cambia tutto quello che succede allo stand. Sappiamo quali importatori passano ogni anno, quali tipologie di vino cercano nelle diverse province, come si imposta una trattativa che non si chiude in fiera ma nei mesi successivi.
Per chi vuole entrare nel mercato cinese, significa non partire da zero. Per chi in Cina vende già e vuole consolidare la distribuzione, significa incontrare nuovi partner senza rinunciare a quelli che ha, con una presenza più forte di quella che otterrebbe con uno stand individuale.
Perché il nostro stand porta più lead della concorrenza
Due ragioni, molto concrete.
La prima è lo spazio. Il nostro è uno stand di grandi dimensioni da 72 mq, ben visibile, pensato per far fermare le persone e farle restare. Uno stand collettivo ben progettato attira più traffico di dieci moduli singoli sparsi nel padiglione, e quel traffico lo condividono tutte le cantine presenti.
La seconda sono gli strumenti digitali. come schede vino in cinese consultabili da smartphone, raccolta digitale dei contatti, follow-up impostato prima del rientro. Il risultato è che il contatto non si perde tra un biglietto da visita e una mail senza risposta: resta tracciato, qualificato, pronto per essere lavorato. È per questo che, fiera dopo fiera, raggiungiamo più lead rispetto alla concorrenza.
E c’è un dettaglio che nessuno può prevedere, ed è il bello di Guangzhou: non sapete quale buyer si fermerà al vostro calice. Può essere un piccolo importatore di Shenzhen o un distributore con cento punti vendita nel Sichuan. Il nostro lavoro è far sì che, chiunque sia, trovi la vostra etichetta e la ritrovi dopo la fiera.
Il conto, detto chiaramente
Partecipare con Al.Si. costa meno che partecipare da soli. Il nostro prezzo è addirittura inferiore al listino ufficiale Interwine, e comprende due voci che di solito pesano parecchio in termini di soldi e di pensieri: la spedizione dei campioni fino a Guangzhou e la registrazione alla fiera, gratuita.
C’è poi una leva che molte cantine sottovalutano. La partecipazione a fiere internazionali rientra spesso tra le spese ammesse dai bandi a fondo perduto per l’internazionalizzazione, nazionali e regionali. Al.Si. si occupa anche di cercare questi fondi: in genere coprono mediamente dal 50% all’80% dell’investimento, abbattendo in modo significativo il costo reale per la cantina. Lo verifichiamo insieme caso per caso, prima di qualsiasi impegno.
Per chi è, e per chi no
Interwine con noi è pensato per le cantine che vedono la Cina come un mercato da costruire nel tempo: chi vuole entrarci con un partner che conosce il terreno, e chi ci è già e vuole allargare la rete di importatori. Non è la scelta giusta per chi cerca di vendere un container in tre giorni e non vuole sentir parlare di follow-up.
Lo spazio sullo stand è fisso, e i posti sono ancora 6 in tutto. Li assegniamo in ordine di adesione, anche perché i campioni devono partire con un anticipo che il calendario non ci permette di comprimere.
Il primo passo richiede due minuti
Non vi chiediamo di decidere oggi. Vi chiediamo una cosa sola: scriveteci nel form qui sotto il nome della cantina e le due o tre etichette che vorreste portare in Cina. Con queste informazioni vi diciamo se il vostro vino ha un posto sul nostro stand, quanto costerebbe davvero dopo l’eventuale contributo a fondo perduto e come prepariamo i vostri contatti prima ancora di atterrare a Guangzhou.





